Come ottenere ciò che si desidera attraverso la fede: il nono comandamento del pastore Erma sul potere della preghiera senza dubbio

Questo testo non mi è giunto per caso. Come ho accennato in articoli precedenti, quando si digiuna per una settimana, si aprono i canali spirituali e arrivano le visioni. Una volta ho sognato Koval, che teneva in mano una pergamena con l'iscrizione: «"Come un fabbro, lavorando diligentemente con il martello, porta a termine la sua opera, così una parola di giustizia, che ispira ogni giorno, vincerà ogni male."». Questa volta, dopo la stessa immersione spirituale, l'immagine del pastore Erma e i suoi insegnamenti mi sono stati rivelati in sogno, come una chiara risposta a interrogativi interiori.

Alla ricerca dell'armonia e della realizzazione delle nostre aspirazioni, spesso ci rivolgiamo alle antiche fonti di saggezza. Uno dei testi più profondi del cristianesimo primitivo è Il Pastore di Erma, un'opera che ci insegna non solo l'etica, ma anche la vera arte di interagire con le Forze Superiori.

Spesso dicono: «"Trova la tua gioia in Dio, ed egli esaudirà ogni tuo desiderio."». Questa espressione ha origine dai testi biblici, in particolare dai Salmi:

«Trova la tua gioia nel Signore, ed egli esaudirà i desideri del tuo cuore!» (Salmi 36:4)

Questa tesi risuona perfettamente con lo stato spirituale necessario alla manifestazione: uno stato di completa fiducia e gioia nella comunione con il Creatore. Il moderno comandamento del Pastore di Erma, scritto nel II secolo, rivela il principale ostacolo a questo stato: dubbio.

Di seguito è riportato il testo integrale del Nono Comandamento, che costituisce un fondamento per chiunque desideri rafforzare la propria fede.

Nono comandamento. Devi chiedere a Dio costantemente e senza dubitare.

Il pastore mi disse allora:

— Metti da parte i dubbi e non esitare a chiedere qualsiasi cosa al Signore, dicendo a te stesso: Come posso chiedere al Signore e ricevere, quando ho peccato così tanto davanti a Lui? Non pensarci troppo, ma rivolgiti al Signore con cuore sincero e chiedi senza dubitare, e conoscerai la sua grande bontà, perché non ti disprezzerà, ma esaudirà la richiesta della tua anima.

Dio infatti non è come gli uomini che ricordano le offese; egli non serba rancore ed è misericordioso verso la sua creazione. Purificate dunque i vostri cuori da tutte le vanità di questo mondo e, prima di tutto, adempite i comandamenti che Dio vi ha dato; e riceverete tutto ciò che chiederete, e tutte le vostre richieste non saranno abbandonate, se le rivolgerete al Signore senza dubitare.

Chi dubita non riceverà nulla di ciò che chiede. Chi è pieno di fede chiede tutto con speranza e riceve dal Signore, perché chiede senza dubitare. Chiunque esita sarà salvato a grande difficoltà, se non si pente. Purificate dunque il vostro cuore dal dubbio, rivestitevi di fede e, credendo nel Signore, riceverete tutto ciò che chiederete.

Ma se a volte, quando chiedete qualcosa al Signore, non la ricevete per lungo tempo, non dubitate, perché le richieste della vostra anima non si esaudiscono immediatamente. Forse, a causa di una prova o di un vostro peccato di cui non siete consapevoli, riceverete in seguito ciò che avete chiesto. Ma non smettete di esprimere il desiderio della vostra anima, e riceverete una ricompensa. Se vi scoraggiate e smettete di chiedere, allora lamentatevi di voi stessi, e non di Dio, perché non vi dà ciò che desiderate.

Perciò vedete quanto siano distruttivi e terribili i dubbi, e quanti, anche tra coloro che sono saldi nella fede, ne vengono completamente rigettati. Perché i dubbi sono figli del diavolo e tramano con forza il male contro i servi di Dio. Perciò, respingete i dubbi e vinceteli in ogni cosa, armati di una fede forte e potente. Perché la fede tutto promette e tutto compie, mentre il dubbio non crede in nulla e perciò non riesce nelle sue opere.

Perciò vedete che la fede viene dall'alto, da Dio, ed è grande. Il dubbio, invece, è uno spirito terreno, che viene dal diavolo, e non ha alcun potere. Servite dunque la fede, che è potente, e allontanatevi dal dubbio, che è impotente; e vivrete con Dio e con tutti coloro che fanno lo stesso.

La natura di Dio: perché il dubbio è superfluo?

Questo testo del Pastore di Erma e le parabole bibliche ci rivelano una verità di fondamentale importanza: la natura stessa di Dio. Prestate attenzione alle parole: “Dio non è come le persone che ricordano le offese, Lui non ricorda il male.”.

Gesù Cristo, nel Sermone della Montagna, spiega ancora più profondamente questa perfezione divina. Insegnò ai suoi seguaci ad amare i propri nemici e a pregare per coloro che li perseguitano, per essere simili al Padre Celeste. Perché? Perché Dio è assolutamente perfetto nel suo amore e agisce al di là dei limiti della logica umana del "merito". Come dice il Vangelo, Egli:

«…egli fa sorgere il suo sole sui malvagi e sui buoni, e manda la pioggia sui giusti e sugli ingiusti.» (Da Matteo 5:45)

Comprendere questa natura perfetta di Dio elimina ogni timore o dubbio nel chiedere. Dio ci dona benedizioni non come ricompensa per non aver mai commesso errori o peccato, ma perché la sua natura è di misericordia, generosità e amore incondizionati.

Contesto spirituale: la perseveranza nella preghiera

Per comprendere meglio l'importanza della perseveranza di cui parla il pastore Hermas, vale la pena ricordare la parabola di Gesù della vedova insistente e del giudice ingiusto (Luca 18,1-8).

La vedova continuava a presentarsi dal giudice, che «non aveva timore di Dio né rispetto per gli uomini», per implorare protezione. Sebbene per lungo tempo fosse riluttante, la sua insistenza lo convinse infine a pronunciarsi in suo favore. Gesù riassunse la situazione in questo modo:

«Non farà forse Dio giustizia dei suoi eletti, che gridano a lui giorno e notte, benché egli sia paziente verso di loro?» (Luca 18:7)

Questa storia ci insegna che, anche se la risposta tarda ad arrivare, non dobbiamo arrenderci. Il dubbio è un ostacolo, ma la perseveranza è la via per la vittoria. Anche l'apostolo Giacomo scrisse a riguardo:

«Chieda dunque con fede, senza dubitare; perché chi dubita è simile a un'onda del mare, agitata e spinta dal vento.». (Giacomo 1:6)

E Cristo stesso ci ha assicurato della potenza della fede che non conosce esitazioni:

«Abbi fede in Dio! … e non dubiti nel suo cuore, ma creda che ciò che dice avverrà, e gli sarà fatto!». (Marco 11:22-23)

Perché questo è importante per l'uomo moderno?

Il testo de «Il pastore di Erma» e le parabole bibliche ci ricordano che il dubbio è solo uno «spirito terreno», un’illusione di impotenza. Quando comprendiamo la perfezione dell’amore di Dio, godiamo del processo di fede e dimostriamo la perseveranza della vedova, rimuoviamo ogni ostacolo.

Consigli chiave:

  1. Non soffermarti sugli errori del passato. Il Dio perfetto dona pioggia e sole a tutti. La tua sincerità in questo momento apre porte che sembravano chiuse.
  2. Siate tenaci (come una vedova in tribunale). Il ritardo non è un rifiuto. Continuate a bussare e la porta vi sarà aperta.
  3. Armatevi di fede. "Promette tutto e mantiene tutte le promesse", mentre il dubbio non fa altro che farti perdere tempo.

Ulteriori riflessioni e il testo integrale dell'opera sono disponibili sulla pagina: Pastore Herma su Manifestation.com.ua